Sesso e disabili

sesso e disabili

sesso per disabili, nuove frontiere

Sesso e disabili, nuove frontiere di un mondo che vuole e deve cambiare.

Sesso e disabili, un binomio che ancora stride, ma per fortuna qualcosa si sta muovendo.

Sesso e disabili, due parole che ancora nel nostro immaginario stridono fortemente. Ma se ci chiediamo veramente il perchè questa associazione di due concetti stride non sappiamo darci una spiegazione valida. Ed è proprio da qui che tutti dovremmo partire per cercare di dare nuove risposte ad un mondo che si sta crogiolando in antiche retoriche e nuovi formalismi.

Forse stride perchè pensiamo che i disabili siano dei reietti? Persone che ormai devono essere tenute ai margini perchè non servono più? E dall’altra parte pensiamo forse che il sesso sia appannaggio di pochi, e per dirla tutta anche di persone ‘libertine’, votate al vizio? Se si allora abbiamo un problema. Sesso e disabili, un problema che possiamo anche continuare a far finta di non avere, ma che relega un bel pò di persone ad una vita grigia e senza stimoli esterni. E una società che si propone di volare verso il futuro non può permettersi di tralasciare certi aspetti che sono sotto gli occhi di tutti noi.

In realtà andiamo a scontrarci con la nostra morale, di stampo religioso. Da una parte il disabile è per antonomasia un santo, perchè colpito dalla ‘croce’, icona del benpensare. Dall’altra il sesso, l’inferno per antonomasia, che una nuova borghesia vittoriana sta ricacciando come deviazione del vivere civile. Angeli e demoni insieme. Sesso e disabili. Questo ci angoscia. Ci angoscia sapere che siamo stati contagiati anche noi dall’ipocrisia imperante in tutti i settori della società, soprattutto in quelli che presentano taboo.

Per fortuna c’è qualcuno che sa guardare oltre, e con coraggio pone il problema del sesso e disabili sotto i riflettori della stampa. E come sempre parte il solito teatrino all’italiana, capace di spostare SEMPRE il problema da un’altra parte. Ci si interroga sui cosiddetti assistenti sessuali, questi operatori del benessere psico-fisico, su quali sarebbero e di che natura queste prestazioni sessuali per disabili, cercando di accostare strumentalmente questa idea ‘caritatevole’ (in realtà stiamo parlando di diritti, e chiamandoli con il proprio nome, precisamente si tratta del diritto per i disabili di avere soddisfacimento sessuale) con la prostituzione più bieca. D’altronde siamo sempre in Italia, capitale morale del cattolicesimo.

Qualcosa si sta muovendo, dicevamo. Se ne è occupata, del problema sesso e disabili, l’onnipresente trasmissione televisiva ‘Le Iene’, la regione Toscana lancia i corsi per aspiranti assistenti sessuali per disabili, e subito la fibrillazione prende vita e il dibattito pubblico si accende, per qualche tempo, come al solito, lasciando poi tutto com’è. Ma non saranno i riflettori a cambiare le cose, bensì l’operato di chi crede in questo progetto di integrazione e di vero passo verso il futuro.

Sesso e disabili. Noi, redazione di BoomVenus, ci occupiamo d’altro, come azienda commerciale, di vendita di spazi pubblicitari, ma siamo sensibili all’argomento, e sostenendo pienamente queste iniziative ricordiamo ai lettori che se ve ne sarà possibilità e richiesta apriremo più che volentieri una sezione dedicata all’argomento, volendo diventare, BoomVenus punto d’incontro dell’intero settore, anche per quanto riguarda il sesso e disabili, cosa che al momento manca in Italia, vedendo la miriade di siti orribili che offrono servizi iper-scadenti.

Per cui, operatrici e operatori del sesso per disabili, se ci siete o ci sarete, battete un colpo e scriveteci. Daremo spazio ance a voi!

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